Prendo atto delle precisazioni fatte dai vertici dell’Atac sulla sospensione del lavoratore che non era presente in servizio al momento del guasto della metro B1. Se tutto questo è vero, le responsabilità di questo lavoratore sono aggravate dal suo essere un rappresentate sindacale. Invito tutti coloro che hanno responsabilità all’interno dell’azienda a non coprire chi sbaglia per logica di parte. Non devono farlo i sindacati, se a sbagliare sono i loro rappresentanti; non devono farlo i vertici dell’Atac se a sbagliare sono i dirigenti.
È inaccettabile che i cittadini paghino il prezzo di tutele corporative nei confronti di chi è negligente o incapace. Per questo ho nominato una commissione di verifica esterna all’azienda perché tutto venga alla luce e chiunque abbia delle responsabilità le paghi fino in fondo. Sono convinto di trovare in questa azione il pieno appoggio di tutti coloro, lavoratori e dirigenti, che vogliono tutelare la credibilità di Atac e soprattutto il diritto dei cittadini romani ad avere un trasporto pubblico efficiente.